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ACI: NEL SETTORE DELLE QUATTRO RUOTE C’E’ CHI E’ CONTRARIO ALL’INNOVAZIONE

03.12.2015

Gli automobilisti sono disorientati da troppe voci stridule nel settore delle quattro ruote contro l’innovazione e la semplificazione. Un’anomalia che emerge con il certificato di proprietÓ digitale, lanciato ad ottobre dall’ACI che ha giÓ portato un sensibile snellimento delle procedure per 1,6 milioni di cittadini: tutti riconoscono i pregi del nuovo sistema di tutela e certificazione, con l’eccezione di chi trova meno vantaggi con i processi che facilitano gli automobilisti, anche nella gestione in proprio delle formalitÓ.

Ancora pi¨ anomalo Ŕ lo spazio dedicato a queste voci da alcuni media di settore, perfino in questi giorni, imputando al sistema del cdp digitale una maggiore produzione cartacea per il disbrigo delle pratiche. Chi sostiene questa tesi cade - e forse non a caso - in un grave errore e non riconosce nemmeno la transitorietÓ della situazione attuale, riconducibile soprattutto alle parti tecnologicamente arretrate coinvolte nelle procedure: oltre al PRA, ci sono infatti soggetti pubblici e privati che ancora devono colmare il gap rispetto agli standard innovativi introdotti da ACI, che permetterebbero il disbrigo delle formalitÓ in modo elettronico senza alcun foglio cartaceo, perfino nella riscossione dell’imposta di bollo. La digitalizzazione del certificato voluta da ACI mette al sicuro gli automobilisti dal rischio di smarrimento del documento e dalle frodi.

Nello spirito di servizio ai cittadini e allo Stato che contraddistingue l’Automobile Club d’Italia, ACI Ŕ comunque disponibile a supportare il rapido adeguamento di tutto il comparto. Nel frattempo, a tutela degli italiani e dei loro diritti, Ŕ ancora necessario - fino a febbraio 2016, sempre che non si frappongano ostacoli strumentali - implementare con qualche foglio la documentazione a supporto delle procedure sulla proprietÓ dei veicoli, senza alcun incremento dei costi economici ed ambientali rispetto al "vecchio" certificato di proprietÓ cartaceo.